Complottista sarà Lei!

12 Feb

Continua imperterrita la tendenza a far apparire la realtà distorta, a dare alle parole (e ai fatti) un significato diverso – spesso opposto – da quello corretto.
Dici che la massoneria abbia influenzato pesantemente ( e continua…) la storia italiana?
Sei un complottista (la Strategia della tensione questa sconosciuta) .
Sostieni che i mezzi d’informazione omettano ed inventino notizie financo creino allarmi infondati secondo un disegno preciso?
Sei un cospirazionista.
Affermi che dietro le scelte politico-militari ci siano sempre interessi economici in ballo?
Il solito qualunquista visionario.

Chi asserisce ciò si può dividere in due categorie: coloro che lo fanno pro domo sua (i fatti li conoscono bene, sono solo in pesante conflitto d’interessi) e quelli che invece con il loro comportamento non fanno altro che rafforzare le tesi di cui sopra.
Più creduloni che realisti, disinformati quanto superficiali mascherano un’insipienza di fondo con una fanciullesca innocenza.
Riescono ad appassionarsi solo ai processi di Corona o di Michele Misseri , sono riluttanti alla politica ,all’attualità (al netto del gossip di Studio Aperto) ed ai suoi scenari perchè “Noiosa, tanto io non cambio niente“.
Sono desiderosi d’apprendere quanto Antonio Cassano di allenarsi.
Senz’accorgersene (a loro capita spesso…) fanno apparire tante persone normali (una razza in via di estinzione) come dei divoratori di trame occulte a caccia di fantomatiche Spectre del male.

Tra vedere dei complotti ovunque con fisime da dietrologi incalliti e non accorgersi del fuoco nemmeno quando la casa è andata completamente bruciata, forse sarebbe meglio percorrere una strada lastricata di notizie, buon senso e voglia di conoscere i fatti.
Informarsi, leggere, documentarsi non fa vivere meglio.
Forse proprio il contrario.
Perchè ti rivela i fatti,tutti.
Perchè ti costringe a pensare,a riflettere, a metterti in discussione.
Ma è l’unico modo per togliere l’usufrutto di terzi (non desiderati) dal nostro cervello, di ragionare con la propria testa (che guarda caso è il motto del blog)

Un passaggio di Maudit dei Litfiba “Di notte voglio ballare nella stanza dei bottoni…”
(Andate a rivedervi il video, è del 1993 ma sembra oggi).

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