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L’invadente

13 Ott

La famiglia dei curiosi (nella sua accezione più negativa) e degli invadenti è composta da molte specie.
Piero Angela potrebbe dedicargli un’intera stagione del suo Quark.
Se non sono ancora protette dal WWF è perché il loro numero anziché calare aumenta e non mette a rischio la loro estinzione.
Purtroppo.
Presentano un evidente scollegamento fra il lobo frontale e quello temporale.
Scollegamento dovuto all’assenza del primo.
Le specie sono tante, tutte fastidiose, ma queste due spiccano imperiosamente.

Dove vai se la ragazza non ce l’hai?
La premessa: hai più di trent’anni e per un camion rimorchio di cazzi tuoi, sei single.
Oppure, stai insieme ad una persona da più di 18 mesi ed ancora non sei sposato (ma che birbante…).
Ti vedono (non è vero, ti stavano pedinando da più di due ore e per l’occasione indossavano l’impermeabile, la barba e gli occhiali finti e fingevano di leggere un quotidiano del 1987 con un buco al centro e girato al contrario) e col loro incedere dinoccolato si avvicinano a te con lo sguardo fra il bovino ed il vitreo di chi ti vuole chiedere una sola cosa.
E te la chiedono
L’originalità non rientra fra le loro qualità.
A pensarci bene non ne hanno, di qualità.
Groucho Marx avrebbe detto .
Inutilmente giunti alla terza età, questi perpetui – con l’acquolina in bocca per la ghiottosa occasione – pongono la domanda che è una chiara sublimazione dell’amplesso (senza preliminari, però).
Anche perché molto realisticamente la loro unica possibilità di avere un erezione è che gli venga un crampo.
A seconda della tua condizione di reprobo è pronta la relativa scudisciata.
Ipotesi A:
Ipotesi B:
Rispondere con le buone maniere o col protocollo della corretta educazione con loro non serve.
E’ dannoso.
E’ sbagliato.
Perché il rispetto va prima di tutto meritato.
Ne sa qualcosa il Marti, che esacerbato da un petulante (mis)conoscente, una sera in un locale rispose – da genio qual’è – al solito, fastidioso, interrogativo (l’ipotesi A, per la cronaca).
, tuonò deciso.
, breve pausa da attore consumato.
<Perché, lo sai vero che sono gay…?>

Zittito.
Definitivamente.
Voto: 10 e lode.
(Info per il vecchio stalker sclerotico: la storia sulla sua omosessualità era inventata).

Cercasi bebè (altrui) disperatamene
Nonostante la pletora di attività che deve svolgere un genitore loro riescono sempre a ritagliarsi il tempo per un sano proselitismo della procreazione altrui.
Sono i genitori afflitti da consiglite.
Spesso non lo fanno con cattiveria, anche se il risultato finale addurrebbe proprio al contrario.
Non lo faranno con cattiveria, ma certamente neanche con un gran tasso di intelligenza e sensibilità.
Incontrarli?
Decisamente meglio cagarsi addosso.
Poiché sentono il bisogno di evangelizzare voi, coppia di paria che si trova nella disdicevole situazione di non avere ancora figli.
Viene il dubbio che siano soci occulti della Pampers o che vogliano partecipare al concepimento.
Molto più prosaicamente devono mettere il becco negli affari vostri.
Il loro repertorio è vario.
(Non accettano più prenotazioni, siamo in fila…).
(Sì, di mandarvi affanculo e darvi uno sgrugnone per uno).
(Adesso???Davanti a tutti ci vergogniamo un po’ …).
E’ vero: la gioia di un figlio è semplicemente indescrivibile.
Ma arrogarsi il diritto di entrare nella sfera più intima di due persone è un comportamento irrispettoso.
Perché una coppia, un bambino, potrebbe appena averlo perso, potrebbe essere impossibilitata ad averne, potrebbe cercarlo (anche con cure pesanti) da anni senza che questo arrivi o potrebbe essere divisa proprio sull’argomento.
E poi il desiderio di avere un bimbo mica si alimenta con le raccomandazioni del primo stronzo che capita.
Solo chi ha scoperto quel Mondo può apprezzarne la sua immensità, ma avere figli non è obbligatorio, non ci si realizza solo coi figli.
Ci sono persone stupende che non hanno figli e persone che invece ne hanno e che sono quel che sono.
E certe altre è meglio che non ne abbiano proprio.
Ma tutto questo i soloni della figliata non lo sanno.
Ed è inutile perdere tempo in improbabili dissertazioni: non discutere mai con idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (cit.)
Figuriamoci con due, di idioti.
Gli ingenui – che dopo la nascita della loro creatura credono di essersi messi al riparo da questi fanatici ficcanso – non conoscono la loro pervicacia.
Il secondo figlio (vostro) rientra nei precetti della loro pesante liturgia.
Mentre il loro magico mondo offuscato (al pari del loro cervello), è abitato solo da un misto fra la Famiglia Bradford e quella del Mulino Bianco.
E loro alacremente continuano nella diffusione del Verbo.
Così, per sentito dire.
Per consuetudine.
Perché qualcuno, anni fa, gli disse che era giusto così.
Ecco, qualcuno (ancora prima) non era meglio se quella sera fosse andato al cinema?