Archivio | novembre, 2015

Dedicato a te/2

24 Nov

(Dedicato a te è un periodico sfogo, un balsamico travaso di bile che avrà per destinatari sia i massimi sistemi sia il particolare.
Lo stile sarà volutamente scarno, asciutto, anche volgare,gli approfondimenti ed i ricami cerco di metterli in altri lavori)

Dedicato a chi non comprende che il fenomeno del terrorismo è da affrontare in maniera olistica.

Dedicato a quelli che neanche stavolta un ragionamento approfondito, un collegamento, un grattino che tolga la nebulosa patina che ricopre i fatti per tentare di scoprire la cruda realtà.

Dedicato a coloro che non si chiedono chi siano questi terroristi che stanno spaventando il Mondo, chi li abbia finanziati, addestrati,armati e manipolati (a vicenda).

Dedicato a chi fa finta di non vedere la corresponsione di amorosi sensi fra gli ammerrikani e qualche emirato (esempio didascalico di democrazia e di rispetto dei diritti umani), ma evidentemente il petrolio – oltre a quelle energetiche – ha proprietà di occultamento dell’evidenza.

Dedicato a chi vende le armi e poi si stupisce che vengano usate.Forse pensava a tanti collezionisti.

Dedicato a chi – fra mille stronzate ed una quintalata di retorica – non ha offerto lo straccio di un pensiero a come verranno turbate la personalità ed il subconscio di un bambino davanti ad un atto di terrorismo.

Dedicato a chi non ha mai pensato alle condizioni di un fanciullo, magari orfano, durante una guerra e a quanto sia facile convertirlo ed avviarlo ad altre contorte idee di morte.

Dedicato a chi si indigna a giorni alterni e in base alla latitudine degli attentati, perché la loro non è solidarietà ma fotta (giustificata, giustificatissima, ma fotta).

Dedicato a quanti, nei loro discorsi, c’è di tutto (ma proprio di tutto), tranne le parole uomo e vita.

Dedicato a quelli a cui dicono come prostrarsi e qual’è il cordoglio più alla moda per essere sempre nel gregge che segue il Pastore del Pensiero Unico senza mai svegliarsi con l’idea di diventare una pecora nera.

Dedicato alle faccine con la bandiera francese o con la Tour Eiffel come ai canterini della marsigliese: già dimenticate la guerra in Libia e l’appoggio ai ribelli in Siria (cioè gli stessi a cui ora hanno dichiarato guerra).Non ho visto specifiche App per le guerre intelligenti che l’Occidente ha dichiarato sul niente (più niente delle altre guerre) all’Iraq e all’Afghanistan, o per la questione palestinese, o per il genocidio del Ruanda, o per la guerra dei balcani o quando i paesi della Nato sotto l’egida americana (o viceversa) appoggiano qualche salubre dittatura in giro per il Mondo.Poche settimane fa un raid dei noti guerrafondai esportatori di democrazia ha bombardato un ospedale (sic) in Afghanistan, in Libano c’è stato un attentato della stessa matrice di quello parigino ed un aereo civile russo è saltato in aria verosimilmente per un atto terroristico: il vostro Smartphone non vi ha aggiornato o aveva una memoria insufficiente per scaricare tutte quelle bandierine?O non ve ne fregava un cazzo perché erano lontani?

Dedicato a chi sarebbe meglio si rivedesse qualche passaggio storico, quantomeno dalla spartizione dell’Impero Ottomano in poi (i confini fatti coi righelli dagli inglesi e dai francesi qualcosa dovrebbero suggerire).

Dedicato a chi ci esorta a non avere paura.Io ho paura e non da quel venerdì.Paura dei terroristi e di quelli che dovrebbero in teoria proteggerci da loro.

Dedicato a chi si è accorto che “Houston, abbiamo un problema”.

Dedicato agli araldi e agli esegeti della Fallaci (nomen omen), perché il fondamentalismo l’hanno creato le politiche dei paesi occidentali, partendo dalla sommaria divisione del Medio Oriente, proseguendo con le ingerenze perpetue, con le invasioni fino alle più sanguinose guerre.La Fallaci è stata ascoltata (purtroppo) più di quanto in tanti reclamino: sicuramente con le soluzioni (guerre preventive) adottate in Iraq ed Afghanistan (circa 500.000 morti per ognuna delle due esiziali dimostrazioni di forza, 100.000 più 100.000 meno e credo tanto odio seminato da far crescere terroristi per generazioni).L’Islam c’è dal 622 d.c., il jihadismo da molto meno. Evidentemente qualcosa nel mezzo è successo.Certo, una grossa mano gliela hanno anche data certi arabi intrisi come sono di fanatismo e di fusione stato-religione ma anche circondati di povertà a dimostrare ancora una volta a cosa servano le religioni e quale sia il contesto dove possano meglio attecchire.

Dedicato a chi compie atti di guerra col nome di un Dio in bocca (categoria alquanto vasta, da est a ovest).

Dedicato ai difensori dei valori occidentali.Peccato che i valori occidentali siano lo sviluppo, la crescita infinita, il sacrificio dell’uomo all’altare del guadagno.Come diceva qualcuno “Consumare per produrre”, o “Produci, consuma, crepa”.Questi altisonanti ideali si possono ridurre al way of life americano che prevede di invadere i mercati ed i Paesi allo stesso modo e con le stesse finalità: aumentare le quote di mercato.Se davvero fosse una guerra di civiltà – quella occidentale consumista contro quella islamica – speriamo che abbia ragione Massimo Fini quando si augura che le due si annientino a vicenda.E che palingenesi (non certo fascista) sia.

Dedicato ai filantropi dell’integrazione forzata, quelli che non si può fare nessun commento pena la scure del razzismo e che il Mondo sarà salvato dal sincretismo e dalla globalizzazione perché è un processo inevitabile.Ma il caos che regna nel Medio oriente è ascrivibile – fra i tanti – anche a buona parte di sceicchi e monarchi, che troppo spesso stringono il Corano con una mano e i petrodollari con l’altra.Petrodollari che i loro popoli non solo non vedono , ma di cui non sentono neanche l’odore.

Dedicato a quelli che considerano retrivo non rompere i coglioni a casa degli altri (anche se ci sono regimi inaccettabili per gli occhi dell’osservatore) e, da ospiti, rispettare le leggi (anche se ingiuste) e gli stili di vita (condivisibili o meno) del Paese che ci accoglie.Per un concetto chiamato autodeterminazione spetta ad ogni popolo cercare di abbattere quel regime o cambiare quelle leggi.

Dedicato a coloro che devono per forza essere filo-qualcosa.Impariamo a non essere filo un cazzo.

Dedicato a chi non si è ancora accorto della pericolosità delle religioni e degli altri monoteismi (sviluppo, mercato, crescita).

Dedicato a quelli che la spiritualità è una cosa, le religioni una sua manipolazione ed uno strumento di potere e controllo.

Dedicato a quelli che il libero pensiero,l’assenza di dogmi, l’informazione e l’onestà intellettuale… tutta robetta da intellettualoidi della domenica.

Dedicato a quelli che hanno paura a pronunciare la parola odio.L’odio è un sentimento come tutti gli altri.Non è soffocandolo che si evita la violenza.Ognuno di noi può odiare chi vuole, l’importante è che non gli si torca nemmeno un capello.

Dedicato a chi confonde il fenomeno terrorismo col fenomeno immigrazione.

Dedicato a chi sostiene che sia una guerra di religione e quindi ci vuole un fronte comune cristiano.Certo, facciamo a gara a chi ha il Dio più grosso.

Dedicato a quelli che siccome la guerra di religione è proprio nell’Islam, ci hanno voluto mettere ovviamente il becco.

Dedicato a coloro che a parole tendono la mano all’Islam moderato (concetto alquanto vago, peraltro) ma che nei fatti hanno sempre appoggiato i regimi sunniti o gli wahhabiti (fattispecie concreta, invece).

Dedicato a chi non ha mai ascoltato (o capito) I mostri che abbiamo dentro di Giorgio Gaber.

Dedicato a certi corvi ed avvoltoi dei mezzi d’informazione.

Dedicato a quanti possedevano da subito la soluzione pronto uso: discorsi vecchi per nuovi disastri.

Dedicato ai desiderosi di bombardare i colpevoli, quindi a occhio e croce 3/4 del pianeta.

Dedicato sempre agli interventisti a prescindere, che per la stessa teoria di cui sopra ci avrebbero già dovuto bombardare da tempo visto che vantiamo la Mafia ed altre carinerie simili.

Dedicato anche ai vetero-pacifisti che hanno fatto la fortuna dei guerrafondai.

Dedicato ai massimi esperti di strategia militare, quelli hanno ricostruito tutto per filo e per segno.Ex post.

Dedicato agli investigatori che ritrovano sempre i passaporti degli attentatori.

Dedicato a chi, alla spiegazione della strategia della tensione, pensa ad un fenomeno elettrico, gli stessi che la zona d’ombra è solo quella sotto l’ombrellone.

Dedicato a chi dovrebbe conoscere le logiche del terrorismo e sapere che può essere una vigliaccata compiuta dai terroristi, una vigliaccata compiuta dai terroristi in risposta ad un’altra vigliaccata, oppure una vigliaccata compiuta da qualcun’altro dando la colpa ai terroristi.O anche un misto di tutto questo.

Dedicato a chi farebbe meglio a dare almeno una sbirciata alla teoria dei cerchi concentrici per entrare nei collegamenti fra chi l’attentato l’ha ordinato, ideato ed eseguito.

Dedicato a quelli che non pronunciano mai “Cui prodest?”

Dedicato a quelli affetti da kossighite, che oggi ammettono che sì, iniziare una guerra senza un briciolo di un motivo fu un errore e ne paghiamo tutti le conseguenze.E a quelli che fra 10 anni diranno che sì, volevamo deportare alcuni Governi sciiti a noi sgraditi e ci siamo serviti di loro, solo che la situazione ci è forse sfuggita un pò di mano.

Dedicato alle dottrine economiche e sociali dell’Europa e del mondo globalizzato.

Dedicato agli speranzosi delle soluzioni dei “governanti”.

Dedicato a quanti vorrebbero un esercito europeo.Non ha fatto già abbastanza questa Europa?

Dedicato a chi scrive certi titoli dei giornali, come anche chi brama di vederli, certi titoli.Domandina facile facile:cosa cazzo avreste scritto (o avreste voluto leggere) per esempio dopo la strage della stazione di Bologna o a quella di Capaci?

Dedicato a quelli che che ancora credono che gli sceriffi del Mondo capitanati dal Bush nero (a sua volta comandato da altri) portino pace e prosperità.Sono fanatici non meno di chi si fa saltare per aria.Emettono tanta libertà che ne hanno un surplus, devono esportarla, parlano di pace e sono stati in guerra 220 anni sui 239 della loro storia.Gli anni di riposo hanno per lo più rivoltato il buon gusto.Rimangono finora l’unico Stato ad aver sganciato le atomiche (a guerra già vinta).

Dedicato agli yankee, e ai francesi, inglesi, israeliani e turchi (intesi come Stati, non come cittadini), per le loro mosse di politica estera.

Dedicato a quelli che Putin prima era il Male assoluto ed ora il Salvatore dell’Umanità.

Dedicato a chi non mette sullo stesso piano gli attentatori e i potenti che hanno voluto e/o causato e/o permesso ciò.

Dedicato al Dio denaro ed ai suoi devoti.

Dedicato all’affare economico a prescindere.Ed il prescindere è l’essere umano.

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Dedicato a te/La partenza

15 Nov

Parte oggi una nuova rubrica, Dedicato a te, come si evince dal titolo.
Sarà un piccolo e periodico sfogo, un balsamico travaso di bile che avrà per destinatari sia i massimi sistemi sia il particolare.
Lo stile sarà volutamente scarno, asciutto, anche volgare (gli approfondimenti ed i ricami cerco di metterli in altri lavori).

Il primo destinatario è un pò come il primo pezzo di un album e così ho scelto di partire da te, caro ipotetico cittadino medio, caro ipotetico uno fra i tanti, caro ipotetico elettore qualsiasi.
Ma forse sarebbe meglio dire elettore ignorante: quante cose che ignori.
Poi sì, certo, a volti ti indigni anche tu (poco, troppo poco, finché non lo farai più spesso e per ragioni serie non cambierò la mia idea su di te di un millimetro); pensa, a volte (a volte, eh) intuisci anche tu che qualcosa non va (e lo fai quasi sempre quando il tuo bel partito è all’opposizione, perché sei un servo) ma se un tuo neurone prendesse l’iniziativa di fare qualche collegamento gli altri 3 che hai nel cervello ordinerebbero della Novalgina.
Vedi, l’uomo è dotato di potenzialità infinite e tu le lasci utilizzare agli altri.
E questi altri, caro mio non-simile, non fanno i tuoi e i NOSTRI interessi: ti piace come sintesi?
Disegnini purtroppo non sono in grado di farne, quindi sforzati di capire.
Ti usano e tu li alimenti: sei come uno schiavo che invoca la frusta e le catene.
Non ti informi e nel 2015 non hai più giustificazioni.
I tuoi nonni le avevano (ed erano comunque più intelligenti di te), i tuoi genitori (ed erano comunque più intelligenti di te), ma tu no.
Perché il tempo per le stronzate lo trovi.
E dico stronzate non pensando a cose divertenti, ilari e leggere.
No, quelle servono.
Dico stronzate pensando proprio all’origine materiale del termine.
Credi ancora alle favole, ma a delle favole tristi, scontate e banali.
Un pò come te.
Tranquillo, di difetti ne hai tanti altri.
Per prenderti per il culo bastano due balle che riavvolgono e ti fanno ascoltare all’infinito cambiando solo l’oratore.
Tu sei una versione del genere umano alleggerita del carattere, del nervo e dell’intuizione, così fanno prima a spostarti da una parte all’altra e tu pensi che quella nuova sia sempre l’unica posizione possibile e, proprio perché nuova, quella più vantaggiosa.
Pensa un pò come (s)ragioni.
Ti faccio una rivelazione.
Per la stima che ho per te potresti anche farti trattare peggio, ma c’è un problema.
Che per colpa tua ci rimettiamo TUTTI.
Ed anche se il mio orgoglio potrebbe minacciare di non parlarmi più, vorrei poterti rivalutare.
Vai a caccia della tua dignità, poniti delle domande e rianima il tuo cervello.
Ed inizia a pensare.
Ma so che mi deluderai ancora una volta, perché sembri nato per quello.

Déjà vu, aller plus loin s’il vous plait

14 Nov

Come tanti miei amici ho deciso di non commentare i fatti di Parigi e di evitare accuratamente Facebook per qualche giorno (non ci siamo messi d’accordo, è stata sintonia).
La decisione è stata presa perché non c’è la volontà di capire cosa sia successo, di analizzarne le cause, di conoscere il fenomeno.
Di allargare il campo.
Sui social come in Tv e come al bar.
Anche il cordoglio e la prostrazione sembrano eterodiretti.
Tutta ‘sta retorica, ‘sti post di merda messi alla cazzo di cane senza conoscere niente – e soprattutto senza sforzarsi di intuire niente – sono l’emblema del genere umano guidato da tutto fuorché dall’intelligenza.
In quel modo le vittime vengono profanate ed uccise una seconda volta.
Una precisazione.
Doverosa perché qualcuno è talmente abituato ad essere strumentalizzato che ormai vive di quello.
Non sono filo-arabo (tutt’altro), non sono filo-americano/occidentale (tutt’altro).
Non sono filo un cazzo.
Sono interessato a comprendere quello che mi succede intorno con nessi,annessi e connessi che riguardano il genere umano,ma voglio essere IO a farlo con la mia testa.
E non con la testa (di cazzo) degli altri.

Vengo dopo il GP

13 Nov

Era partito come un semplice post su Facebook, considerata la lunghezza però la sua dimora naturale è qui sul blog.
Si parla del Motomondiale, di Rossi, di Lorenzo e di Marquez, senza la pretesa manichea di trovare colpevoli od innocenti (anche perché non esistono).
E’ solo un analisi ad ampio raggio con l’obiettivo di far riflettere e discutere.

– Non sono mai stato un tifoso di Valentino Rossi, anzi, da sempre mi sta pessantemente sui palle (cit.).Questione puramente epidermica, di atteggiamenti e di fisiognomica.Ciò non toglie che lo reputi uno dei migliori piloti della storia del motociclismo col coraggio di passare da una super Honda (di allora) alla modesta Yamaha (di allora) e con la forza di restare da quasi vent’anni sulla breccia.E col merito di aver regalato emozioni in purezza;
– Classe infinita, talento purissimo e carisma istrionico.Anche troppo.Mi spiego meglio: parecchi dei suoi tifosi non sono appassionati di moto e tifosi di Valentino, sono tifosi di Valentino e basta.Quando lui si ritirerà loro saluteranno il motociclismo e passeranno ad un altro sport o ad un’altra moda del momento. Non conoscono la differenza fra un due ed un quattro tempi, fra un telaio a doppio trave ed uno in traliccio, omettono il significato di “sfrizionare” e non sanno cosa sia la schiena di un motore.Perchè non ce l’hanno mai avuta una moto e questo giocoforza abbassa il livello del dibattito e si entra in una dimensione puramente fideista (i capi ultrà è noto che di calcio capiscano poco);
– Rossi è un finto simpatico già quando vince, le volte poi che non ci è riuscito si è lamentato come un pilota qualsiasi: le gomme Bridgestone che non aveva od il motore della Ducati che sembrava un 1.000 cc.Gnolatine iniziate guarda caso quando a ronzargli intorno sono stati piloti agguerriti e più giovani di lui (Stoner, Lorenzo e Marquez) che a turno sono diventati il Rossi di Rossi, oltre a batterlo frequentemente (2007,2010,2011,2012,2013,2014,2015).Se volete togliete il 2011 ed il 2012 per manifesta inferiorità tecnica;
– Il Dottore non è una vittima, non può esserlo un cannibale che ha vinto 9 titoli Mondiali.Rossi quel sistema lo conosce bene e ci sguazza da una vita.Lo “sportivo” Rossi è quello che fatto erigere un amichevolissimo muro nei box della Yamaha quando è arrivato un giovane Lorenzo, intuendo le sue qualità e per paura che gli rubasse i dati dell’assetto.Ma lo fatto con simpatia, sia chiaro.E con altrettanta simpatia la Yamaha due anni dopo dinanzi al suo diktat “O me o Lorenzo” gli ha detto “Lorenzo”, facendolo emigrare nella scuderia a lui più lontana (ma unica libera):la Ducati.E è tornato alla casa dei tre diapason (qualcuno sussurra su intercessione della Dorna) da seconda guida;
– Rossi è caduto in un tipico comportamento dei fuoriclasse a fine carriera, ovvero la fatica ad accettare che qualcuno vada più forte di lui, che sia altrettanto cattivo nei sorpassi e nei corpo a corpo o che lo affronti senza il timore della lesa maestà;
– Valentino ed il suo entourage hanno scientemente creato un cortocircuito grazie ai mass media e ai supporter alimentato dal “Io ho vinto più di tutti” e dal “Il popolo è con me” tale per cui ogni cosa ha due pesi e due misure.Se Rossi fa un sorpasso al limite è speeettacoloooo, se lo fanno gli altri son criminali.Marquez non doveva ostacolare Rossi a Sepang (ci torniamo dopo) ma doveva attaccare Lorenzo a Jerez (veramente lo ha fatto, a Philip Island, ed ha anche vinto);
– Rossi, oltre che sulla manopola del gas e sulla leva di destra del manubrio, ha fondato la propria strepitosa carriera su guerre psicologiche, battutine taglienti, scenette goliardiche e sorpassi al limite (il motociclismo non è uno sport per signorine, non ci si lamenta, la si ridà indietro), logico inimicarsi dei piloti che quando possono non ti aspettano certo per offrirti uno spritz e per lucidarti le razze dei cerchioni.Beghe tra centauri che solo le suorine fingono di non vedere, roba che normalmente quando uno cammina di più risolve con un sorpasso (ed al limite con due sgrugnoni al box). Rossi quest’anno non sempre era in grado di farlo (il sorpasso, intendo).Non so quale legge della fisica dica che se uno vuole rallentarmi ed ostacolarmi ma io sono più rapido è facile che lui si attacchi al cazzo;
– I piloti sono persone un po’ sopra le righe con la tara genetica della competitività.Ayrton Senna covò la sua “rivincita” per un torto (vero) subito vendicandosi dopo un anno esatto sulla stessa pista, commentando laconico “Le corse sono fatte così, a volte finiscono subito dopo il via, a volte a 6 giri dalla fine”.Ed ho volutamente citato il più grande di tutti.L’acredine che nasce fra i cordoli si sfoga in tanti modalità, con le ripicche più svariate;
– Giacomo Agostini (e non quelli al sabato vanno al Monte o Uccio Reggiani) ha dichiarato che a Sepang Rossi non doveva accettare la sfida di Marquez se sapeva si essere più lento.Capitò anche a lui con Read che faceva il furbino (eufemismo), in due giri lo sverniciò.Il Rossi di 10 anni fa delle combine vere o presunte se ne sarebbe altamente fottuto, oggi si attacca a quelle (in tutti i sensi).La sportellata a Marquez è figlia dell’impossibilità di distanziarlo.La chiave di questa vicenda è tutta lì;
– Non mi venite a dire che avete scoperto due settimane fa che l’ambiente della MotoGP non è formato da gigli di campo e che gli affari vengono prima di tutto.Far girare un GP di sera non verrebbe in mente neanche ad uno con la residenza in un OPG.La MotoGP si sta formulaunizzando.Ma è da un po’;
– Il campione pesarese, dopo tante strategie vincenti, è caduto nella sua stessa trappola.Quella della guerra di nervi, dell’esasperazione.Del creare un ambiente ostile.L’ha menata all’inverosimile con la storia del patto fra i due spagnoli, ma stavolta ha scelto le persona sbagliate (Marquez e Lorenzo) nel momento sbagliato.Anzichè demolirli come al solito, li ha caricati: Marquez a dimostrargli da vicino (molto vicino) di che pasta fosse fatto e Lorenzo a recuperare i punti di svantaggio per una rimonta Mondiale.Questa vicenda l’ha sovralimentata lui.Se il Rossi di 15 anni fa avesse sentito il Rossi complottista delle ultime due settimane gli avrebbe perlomeno dedicato una delle sue proverbiali gag;
– Quest’anno Marc Marquez si è perso per problemi di concentrazione (si spiega così la compilation di cadute) e per quella voglia atavica della Honda di mettere il becco sulla moto molto più dei piloti (che però la devono guidare, persero Rossi anche per questo).Rimane un ventiduenne irriverente che guida al limite anche in parcheggio (si rispiega così la compilation di cadute) e che in maniera sfrontata ti mette la moto di traverso davanti al naso.Lo faceva nei primi Duemila anche un certo Valentino Rossi.L’ha giurata al pilota di Tavullia?Può essere benissimo, a parti inverse forse anche Rossi avrebbe fatto fatica ad ingoiare gli epiloghi dell’Argentina o di Assen, corroborati dalle accuse di accordi sottotraccia.E quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare ed i più rapidi stanno davanti;
– Dobbiamo smetterla di credere che il nostro beniamino sia un Angelo del Bene esente da colpe e peccati e l’avversario di turno un Mefisto a cui attribuire tutte le disgrazie del Mondo fra cui il buco dell’ozono, le canzoni di Jovanotti e l’utilizzo del “Tanta roba”;
– Jorge Lorenzo ha fatto una gran stagione, rialzandosi da qualche cazzata con la silenziosa cattiveria di quelli col manico per dimostrare che il più veloce quest’anno è stato lui (ne ha vinte 7, Rossi 3).E salvo rari casi, o a meno che Renzi non cambi anche queste regole, il più veloce vince.Gli darò la lode quando tornerà il Porfuera che superava all’esterno col rischio di cadere e smetterà di essere un po’ troppo ragioniere (purtroppo credo mai);
-Il majorchino merita il titolo anche perché nel 2013 fece la sua più bella stagione (ad Assen quasi totalmente demolito s’inventò un quinto posto epico) battuto per una manciata di punti dal rookie Marquez e quest’anno ha zittito tutti quelli che lo davano capace solo di leccare i Chupa Chups o di indossare gli occhiali da sole;
– Rossi ha strameritato tutti i suoi Mondiali, vinti e dominati.Quest’anno stava comandando il Campionato di testa, di esperienza, da situazionista ma non certo da quello più rapido della combriccola.Ha tirato fuori due zampate (Assen e Silverstone) quando sembrava che Lorenzo stesse per mettere la freccia e spiccare il volo, ma ha sempre sofferto il compagno di squadra.In qualifica, in gara e credo anche in vasca in scooter nel paddock.Devo ammettere che non credevo di rivederlo così a 36 anni, ma il “così” non è bastato e Rossi lo sa benissimo per primo;
– Sono storiche le affermazioni di Rossi a Stoner e Gibernau dopo un corpo a corpo poco ortodosso (mai criticato per quello) “Non te la prendere, le corse sono fatte così” o un commento di un dopo-gara che spiegava un comportamento discutibile di Biaggi con “…evidentemente gli tira il culo finire dietro tutte le domeniche”.
– Ora è il suo turno.