Attenti a quei due

13 Dic

In un Mondo di rincitrulliti loro due sono considerati soggetti altamente pericolosi e nocivi per la società.
L’etichetta è stata marchiata a fuoco dal solerte Ministero per il Rincoglionimento del Suddito Cittadino, una sorta di Min.cul.pop un pò meno fanatico (ma altrettanto stronzo) e più europeista (quindi sicuramente più stronzo).
L’ultimo capo d’imputazione che ha fatto scattare l’atroce sentenza è di quelli ineluttabili: i due reprobi in maniera sistematica e continuativa utilizzano contemporaneamente entrambi gli emisferi del cervello.
D’accordo, aver sottoscritto l’abbonamento alla Juventus nella stagione 2009/10 (quella di Ferrara) non ha migliorato la già problematica situazione, ma qualche scheletro nell’armadio chi non ce l’ha?
D’ora in avanti sulle vetrine dei negozi e accanto alle Slot machine troverete la foto segnaletica di Cristian Martinelli detto il Marti e di Daniele Cassinadri da molti chiamato Lele o Professore.
Il nutrito archivio dei Servizi Segreti che li riguarda (nome in codice Matash) per buona parte è stato misteriosamente ritrovato alla curva della Botte.
Qualcuno sospetta un’attività di controspionaggio del famigerato Agente Apripiscta, la cui identità è ovviamente top secret (si sa solamente che porta i baffi).
Spulciando quei dossier emergono i tratti salienti di questi due indomiti sovversivi.

Il Marti
Passionale da sempre con tutto e tutti, ha esteso lo stile Dolce Vita anche all’arredamento di casa sua.
Non è raro vedere al bar il suo divano fare incetta di aperitivi e di belle ragazze o la sua libreria, nelle feste che contano, tirarsela un pò con citazioni dotte.
La pettegola del suo palazzo (nessuno la conosce, ma c’è sempre una pettegola nel palazzo) insiste col dire che il Marti – dopo svariate avance – abbia sedotto la sua lavatrice giungendo a rapporti non protetti da anticalcare (inimicandosi la potente lobby dei supermercati).
E’ sempre stato anticlericale e pure un pò iconoclasta, alla prima cena dovrà spiegare e giustificare ai suoi amici l’abbonamento all’Osservatore Romano, la cui copia è pudicamente tenuta sotto riviste più glamour.
Tutte le crisi diplomatiche degli ultimi 28 anni sono state provocate dalle sue imitazioni, a cui si debbono aggiungere tre divorzi, una dozzina di licenziamenti e due conversioni (della stessa persona, andata e ritorno).
Cristian è da tempo immemore (all’incirca da quando Renzi e Salvini sono in politica) che prende in giro la collettività con dei tormentoni, veri o presunti.
Lo fa perché in lui c’è uno psicologo/sociologo latente ed anche perché le sue vittime si meritano questo ed altro.
Non crederete davvero che sia sincero quando (fintamente) rutilante di rabbia esonda contro le feste estive di paese?
Solo apparenza per sbeffeggiare i compaesani, in realtà vende lui stesso i biglietti con la barba,gli occhiali ed i capelli finti.
Ma in estate fa caldo, lui suda e tende a togliersi i travestimenti.
Ma nessuno si è mai accorto di nulla, anche perché sono quasi tutti elettori del PD.
Al sistema non va proprio giù uno come lui che sappia divertirsi, informarsi ed indignarsi.
Ma visto il livello raggiunto dal nostro Paese qualche cedimento lo ha rischiato anche il boy di Ottosalici: pare abbia seriamente pensato di diventare Emo.
Scelta poi declinata nella volontà di seguire ancora il ciclismo.
Refrattario a dogmi e al pensiero precostituito, l’altro giorno in auto ha avuto un furibondo diverbio con se stesso per quale uscita imboccare ad una rotonda:solo l’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio.
Quando sono arrivate si sono sentite dire che come fosse antani per senso unico a livelli navigatore con scappellamento a destra prematurata blindo all’ uscita contromano.
Al ché hanno convenuto col Marti.
Convenuto su tutto.

Il Professore
E’ un esistenzialista prestato all’economia.
O se preferite l’esperto di economia più umanista che ci sia (la rima non era voluta).
Ipocondriaco quanto basta per meritare la sufficienza piena, sono francamente eccessive anche le critiche di disfattismo nei suoi confronti: dopo una dissertazione di una mezz’ora con lui Tonino Guerra ha tentato tre volte il suicidio (l’ultimo dei quali è fallito perché le auto di oggi inquinano troppo poco rispetto a qualche anno fa).
E dire che Lele aveva sciorinato solo l’introduzione.
Se i politici si informassero la metà di quanto fa lui ed avessero 1/3 della sua abnegazione avremmo la classe dirigente migliore della Storia, fattispecie che i nostri politici di professione vogliono evitare, non sta bene.
Ma Il Professore ama anche divertirsi e con lui la baracca assurge ad una dimensione spirituale superiore.
Decisamente più terreni e prosaici, invece, i bicchieri che vengono scaravoltati.
Lele è una delle poche persone che ha letto l’intero Trattato di Lisbona (non lo ha fatto nemmeno chi lo ha scritto, e i risultati si vedono) raggiungendo il parossismo all’articolo 123 (quello sul ruolo della Banca pubblica).
Nella sua attività di divulgazione sulla materia ha scelto la tecnica del porta a porta, come un venditore di enciclopedie qualsiasi.
Ma uno che parla di banche e di Euro sul pianerottolo con la barba ed i capelli lunghi non viene ritenuto credibile: una signora gli ha proposto di andare nella sua comune, un direttore artistico gli ha offerto una parte nel musical Jesus Christ Supestar, mentre un sessantenne che ha vissuto la febbre del sabato sera (un ex eroinomane, insomma) pensava ad una reincarnazione di Maurice Gibb dei Bee Gese.
A sorbirsi le sue lectio magistralis (roba da sei-sette ore minimo) rimangono i suoi gatti.
La scelta di allevare i felini ha scatenato una lotta fratricida fra le pasdaran di Forza Italia:la Brambilla si è schierata in prima fila con lui (che culo), mentre la Santanché vorrebbe far sgomberare tutto perché diversi mici risultano clandestini.
Cassinadri deve sempre guardarsi alle spalle poiché i nemici pullulano: gentaccia, teste di cuccudrillo assetate di sangue (cit.)
Pensate che un gruppo di ignoti tecnocrati ultra-liberisti per la legge del contrappasso lo ha iscritto contemporaneamente a tutte le Logge Massoniche del Pianeta.
Inoltre la macchina del fango lo ha esposto al pubblico ludibrio dipingendolo come un feticista delle mestruazioni solo perché nelle sue lezioni fa spesso riferimento al Ciclo di Frenkel.
Paladino dell’antiglobalizzazione, a molti non farà piacere di sapere che nel dopolavoro assembla dei mobili per l’Ikea, purtroppo senza la possibilità di dargli un nome, o ritroveremmo la scrivania Carl Marx, la libreria Keynes o il tavolo Bohemien.
In attesa della rivoluzione, sta preparando il campo ad una nuova classe dirigente:il suo cane Axel diventerà il primo Sindaco d’Italia a quattro zampe.
Attendiamo impazienti quando il Professor Cassinadri esclamerà tronfio e con accento toscano “Io dò Pal al mio Sindaho”.

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