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Fermate quella Corsa

17 Ago

Questo è un appello disperato – ai Carabinieri, alle forze di Polizia ed anche al Presidente della Repubblica (lo chiamano continuamente tanti privati cittadini…) – che può capire solo chi percorre la SS 63 da Reggio Emilia in direzione Castelnovo nè Monti verso le 18,00.
Quando cioè il nastro d’asfalto accoglie una Oper Corsa grigia vecchio modello targata BJ268SS.

Non sempre è facile scorgerla, dipende dalla posizione che si ha nella fila (in media arriva a 40 auto ma certe sere si fa meglio).
Chi vi dice che viaggiare in compagnia è piacevole non si riferiva a questa situazione o comunque non lo faceva a delle velocità da ciclomotore (strozzato).
Non siate prevenuti pensando al solito anziano col cappello, qui al volante siede una simpatica signora magrebina.
E’ ancora da chiarire se l’hijab in testa venga indossata per motivi religiosi o per proteggere i capelli dai vortici d’aria nell’abitacolo prodotti dalla folle velocità.
Che si tratti di un asso del volante lo si intuisce dalla posizione di guida: sedile infossato (o forse è solo bassa lei?), busto ricurvo in avanti staccato dallo schienale (la concentrazione deve essere massima nella guida al limite), sguardo vitreo perso nel vuoto (un pilota pensa sempre alla traiettoria della curva successiva).
Lo stile è quanto di meglio si sia visto negli ultimi anni: un mix fra la costanza di rendimento di Alonso (i 40 km/h nel dritto, i 35 km/h in curva, sempre), la cattiveria di Hamilton (è rigorosamente in mezzo alla strada per evitare di essere sorpassata), la freddezza di Schumacher (è refrattaria a qualsiasi stimolo esterno tipo i colpi di clacson, le abbagliate, gli insulti che oltrepassano gli abitacoli, i gesti da camionista che le vengono rivolti).

In queste file chilometriche – tanta è l’incazzatura dei poveri malcapitati – sono stati rilevati dei picchi di radiazioni superiori a quelli di Fukushima.
Una società indipendente di sondaggi (la stessa che ha dato il PD vincitore delle prossime elezioni, dunque molto affidabile) ha certificato – fra gli automobilisti coinvolti – un abuso di psicofarmaci, un aumento delle percosse al coniuge e financo un’impennata di atti di violenza sessuale sui propri animali domestici.
Anche la Chiesa è seriamente preoccupata.
La Conferenza Episcopale Italiana ha purtroppo certificato la nascita – solo negli ultimi 6 mesi – di 436 nuove bestemmie (tutte coperte da brevetto).
I più evoluti hanno iniziato a proferire le loro gratitudini in arabo con il rischio di una crisi diplomatica con il Nord Africa.
Come si evince il problema è serio e spero di aver offerto un quadro preciso affinchè venga risolto in maniera definitiva.

Anche se qualche maligno – i dietrologi sono come il prezzemolo – ha pure insinuato che in realtà l’auto in questione sia un’evoluzione 2.0 del Tutor:un’invenzione machiavellica per indurre l’automobilista a commettere dei reati.
Oh cazzo, forse gli ho dato un’idea davvero…