Testa di quiz

9 Ott

Se dopo 8 anni di psicoanalisi non sei ancora riuscito a capire che tipo di personalità hai, è il caso di sottoporti a questo breve test.
Si consiglia l’assunzione a stomaco vuoto e, possibilmente, senza aver abusato prima di psicofarmaci.

DOMANDE

1.Qual’è la prima cosa che ti viene in mente alla parola amore?                                                                                              
a)Il battere forte del cuore in modo incontrollato.
b)Essere una cosa sola con la persona amata.
c)80 € in macchina, 200 € in appartamento.

2.Che atteggiamento hai in genere al primo appuntamento?
a)Cerco di farmi conoscere un poco alla volta,per esperienza non voglio forzare troppo la mano subito.
b)Cerco di entrare subito in sintonia con l’altra persona, mi presento subito sicuro di me.
c)Cerco di entrare subito in sintonia con l’altra persona, mi presento subito sicuro di me.E completamente nudo.

3.A cosa pensi quando senti parlare di legalità?
a)Penso che ce ne sia fortemente bisogno visto il livello che abbiamo raggiunto.
b)Penso che il problema sia di natura culturale,occorre insegnarla fin da piccoli a scuola.
c)Sono un consigliere del PDL, già dell’Udeur,Ccd,Udc e Margherita, condannato per finanziamento illecito ai partiti, truffa aggravata ed abigeato, ora indagato per peculato e concussione.Penso che non risponderò a questa domanda.

4.Hai appena vinto 10.000 € al Gratta e Vinci.Come festeggi?
a)Cena con la mia ragazza, poi week end con gli amici.Alla faccia del capo che non mi ha dato un’aumento negli ultimi 5 anni.
b)Cena con la mia ragazza,week end con gli amici più l’ultima versione dell’I-Phone.Alla faccia del mio capo che non mi ha dato un’aumento negli ultimi 5 anni.
c)Sono il tuo capo e mentre tu facevi il coglione con i tuoi amici e smanettavi con l’I-Phone ho scopato la tua ragazza.E ovviamente non  ti darò nessun aumento.

5.Per chi voterai alle prossime elezioni?
a)Sono un elettore del PD e voglio dare l’ultima possibilità alla politica:voterò Renzi.
b)Sono un elettore deluso da tutti i partiti che ho votato.Basta coi professionisti della politica:voterò per Grillo.
c)Sono il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere in 150 anni della sua storia:voterò (voterei) anch’io per Renzi.

6.Cosa stai facendo per combattere la crisi economica?
a)Sto lavorando molte più ore di prima, per tirare avanti mi sto proprio sbattendo.
b)Il mondo è cambiato, credo che dovremo inventarci qualcosa di nuovo, battere altre strade.
c)Difatti ora batto il marciapiede, faccio la prostituta.

7.Qual’è il luogo che preferisci per fare un’aperitivo?
a)Un locale alla moda, con della gente trendy che cavalca le nuove tendenze.
b)Un locale frequentato da medici,avvocati, professionisti:l’èlite che conta.
c)Sono un cocainomane incallito, vanno bene entrambi i locali dato che frequento assiduamente tutti e due.

8.Sei soddisfatto della tua vita?
a)Assolutamente, ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato.
b)Abbastanza, ho raggiunto in parte i miei obiettivi, ma ho la voglia di migliorarmi.
c)Ma come cazzo vuoi che sia messo visto che mi sono ridotto a fare questo test di merda…

SOLUZIONE

Per prima cosa ruota completamente il video, poi attribuisci 1 punto ad ogni risposta a), 3 punti ad ogni risposta b) e 5 punti ad ogni risposta c).
Se la somma dei punti è compresa tra 8 e 40 puoi continuare a leggere questo blog ma devi avvalerti delle cure di un buon veterinario.

Fermate quella Corsa

17 Ago

Questo è un appello disperato – ai Carabinieri, alle forze di Polizia ed anche al Presidente della Repubblica (lo chiamano continuamente tanti privati cittadini…) – che può capire solo chi percorre la SS 63 da Reggio Emilia in direzione Castelnovo nè Monti verso le 18,00.
Quando cioè il nastro d’asfalto accoglie una Oper Corsa grigia vecchio modello targata BJ268SS.

Non sempre è facile scorgerla, dipende dalla posizione che si ha nella fila (in media arriva a 40 auto ma certe sere si fa meglio).
Chi vi dice che viaggiare in compagnia è piacevole non si riferiva a questa situazione o comunque non lo faceva a delle velocità da ciclomotore (strozzato).
Non siate prevenuti pensando al solito anziano col cappello, qui al volante siede una simpatica signora magrebina.
E’ ancora da chiarire se l’hijab in testa venga indossata per motivi religiosi o per proteggere i capelli dai vortici d’aria nell’abitacolo prodotti dalla folle velocità.
Che si tratti di un asso del volante lo si intuisce dalla posizione di guida: sedile infossato (o forse è solo bassa lei?), busto ricurvo in avanti staccato dallo schienale (la concentrazione deve essere massima nella guida al limite), sguardo vitreo perso nel vuoto (un pilota pensa sempre alla traiettoria della curva successiva).
Lo stile è quanto di meglio si sia visto negli ultimi anni: un mix fra la costanza di rendimento di Alonso (i 40 km/h nel dritto, i 35 km/h in curva, sempre), la cattiveria di Hamilton (è rigorosamente in mezzo alla strada per evitare di essere sorpassata), la freddezza di Schumacher (è refrattaria a qualsiasi stimolo esterno tipo i colpi di clacson, le abbagliate, gli insulti che oltrepassano gli abitacoli, i gesti da camionista che le vengono rivolti).

In queste file chilometriche – tanta è l’incazzatura dei poveri malcapitati – sono stati rilevati dei picchi di radiazioni superiori a quelli di Fukushima.
Una società indipendente di sondaggi (la stessa che ha dato il PD vincitore delle prossime elezioni, dunque molto affidabile) ha certificato – fra gli automobilisti coinvolti – un abuso di psicofarmaci, un aumento delle percosse al coniuge e financo un’impennata di atti di violenza sessuale sui propri animali domestici.
Anche la Chiesa è seriamente preoccupata.
La Conferenza Episcopale Italiana ha purtroppo certificato la nascita – solo negli ultimi 6 mesi – di 436 nuove bestemmie (tutte coperte da brevetto).
I più evoluti hanno iniziato a proferire le loro gratitudini in arabo con il rischio di una crisi diplomatica con il Nord Africa.
Come si evince il problema è serio e spero di aver offerto un quadro preciso affinchè venga risolto in maniera definitiva.

Anche se qualche maligno – i dietrologi sono come il prezzemolo – ha pure insinuato che in realtà l’auto in questione sia un’evoluzione 2.0 del Tutor:un’invenzione machiavellica per indurre l’automobilista a commettere dei reati.
Oh cazzo, forse gli ho dato un’idea davvero…

Il Maestro boemo

6 Ago

“All’ombra dell’ultimo sole, s’era assopito un pescatore e aveva un solco lungo il viso, come una specie di sorriso”.
Il pescatore è boemo, sbarcato a Palermo per poi girare tutta l’Italia – e non solo – come un apolide.
All’anagrafe fa Zdenek Zeman.

Ammiro quest’uomo dalla 1^ giornata del campionato 1991/92.
Il suo Foggia esordisce in A a S.Siro contro l’Inter di Corrado Orrico (quella del WM, dei tanti proclami, sappiamo come è finita…) e pareggia 1-1 giocando in modo sfrontato, irriverente, spettacolare.
Non fu un caso, sarà sempre così.
E per questo – e non solo – che Zeman o lo ami o lo odi: una delle tanti costanti di tutta la sua carriera.
Il boemo è un’antidoto contro il compromesso, contro l’ipocrisia, contro la noia.
In un dizionario illustrato la sua foto comparirebbe accanto alle parole idea, coerenza, coraggio.
Legatissimo ai propri ideali che tante volte lo han fatto soffrire nella carriera, ma senza i quali non sarebbe se stesso.

Bello veder giocare le sue squadre ma anche sentirlo parlare.
Concetti in formato bignami (Zdenek centellina le parole) ma con dei contenuti filosofici, semplici e lineari per questo invisi a tanti, preceduti da quella tipica espressione della bocca che lascia presagire qualcosa di buono.
Il “Io faccio calcio, Moggi no” è la sintesi di tutto questo.
Il passo del Vangelo “Si si, no no, il di più vien dal maligno” esprime bene il suo essere.
Una cosa è giusta o sbagliata, lecita o vietata.
Come tutte le cose impermeabili alla razionalità Zeman riesce a dividere anche sui fatti tangibili, misurabili.
Non ha mai vinto niente, è la litalia dei suoi detrattori.
Come se salvare più volte il Foggia (l’ultimo anno con una squadra imbarazzante), sfornare – anzi inventare – un paio di campioni all’anno, salvare il Lecce (dove sulla fascia giocava Erminio Rullo…) e far promuovere il Pescara in A fossero delle imprese meno epiche.
Solo chi vince può parlare?Per la cronaca lo scudetto in Italia lo hanno vinto anche Ottavio Bianchi ed Albertino Bigon…
Dopo ogni intossicata dal Dio pallone (frequenti come le crisi delle Borse) la gente riscopre Zemanlandia, si ri-stupisce dei gradoni (“I miei metodi non hanno mai ammazzato nessuno”, “C’è della gente che va a correre gratis”), sorride sulle troppe sigarette fumate.
Ma come dice lui “Faccio lo stesso tipo di gioco da 30 anni…”
Troppo avanti agli esordi, troppo avanti ancora oggi in un mondo – quello del calcio – che è uno specchio della società all’ennesima potenza.
Dato che non sarà mai il suo tempo noi siamo con lui.

Piccole stelle senza campo

1 Ago

Come sono lontani i tempi in cui chi veniva beccato in castagna si vergognava, spariva,  aveva il buon gusto di tacere, di non farsi più vedere e pagava in silenzio le proprie colpe. Durante tangentopoli qualche politico dalla vergogna si è tolto la vita.
Poi è arrivato qualcuno(Craxi Benedetto detto Bettino) ed ha mutato il rapporto reato-indagato con lo storico “Tanto rubiamo tutti” – come se commettere un reato in molti, che ne so uno stupro, ne attenui la gravità – dopo si è giunti al teorema delle persecuzioni (“Ce l’hanno con me”), all’alibi di un altro reato (“Si sono colpevole ma non ho mica ammazzato nessuno”) per evolversi fino allo scajolano “A mia insaputa”. Anche se qui siamo passati all’avanspettacolo.
Prendiamo il caso della Juventus, presa con le mani nella marmellata grazie alle solite intercettazioni su dei fatti che erano chiari anche agli occhi di un bambino.E’ stata punita, si è disinfestata da certi dirigenti – almeno ufficialmente – è ripartita e dopo qualche anno di magra ha messo in piedi una gran squadra (temo che rimarrà ai vertici per un pò) ed ha rivinto.
Ed ecco che come una lima sorda il suo Presidente, continua a baccagliare sulla storia dei 30 scudetti sul campo e della terza stella, unito – già che c’era – ad un vittimismo ancestrale sfidando e calpestando a suon di sofismi la Legge, il buon senso ed il buopn gusto.
Un pò come se Ben Johnson avesse continuato a dire che l’oro di Seoul nell’88 sui 100 metri era suo perchè in pista arrivò davanti a tutti. Poi che fosse un’attimo dopato sono quisquiglie.Parimenti, la Juve in campo fa effettivamente vinto, ma che le partite fossero un pò pilotate e/o indirizzate al puntuale Andrea Agnelli non interessa.
Possiamo comprendere che essere stato scalzato dai fratelli Elkan per l’eredità della famiglia Agnelli abbia disturbato il preciso Andrea, in una corsa tra ram-polli che delinea il livello dell’aristocrazia italiana.
Ma questo suo integralismo mediatico- un mix tra Mughini e Idris per rimanere fra i tifosi più equilibrati della Vecchia Signora – credo vada a discapito proprio dei tanti supporter della Juve, che iniziano fortunatamente a storcere il naso dinanzi ai deliri del Presidente.
Mendel per le sue teorie sui caratteri dominanti si era avvalso dei piselli, noi per capire quelle sugli scudetti revocati ci affidiamo ad Andrea Agnelli.

T’amo 2 Tempi

31 Lug

L’avevano dato per spacciato. Troppo inquinante, poco pratico, troppo scorbutico, poco pulito.
Già pronto l’epitaffio, tanti ringraziamenti per aver fatto la storia del motociclismo – e del fuoristrada in particolare – ma ora avanti coi pomponi a  4 tempi.
Potenti ma facili, gioiellini di tecnica ma anche di spesa per dei piloti esigenti ed un po’ capricciosi, poi i giapponesi han deciso così, quindi basta discutere.
Solo che…su certi percorsi il vecchio 2T non lo batti neanche a morire,qualche pilota nostalgico e godereccio non se ne è mai liberato ,qualche casa (la Ktm in primis) ci ha creduto ancora (eccome se ci ha creduto) ed  ecco che negli ultimi anni i boschi e le mulattiere si son ripopolati di questi esseri a miscela.
L’odore (profumo?) dell’olio allo scarico,il rumore metallico che diventa un urlo lancinante, secco, insolente, l’inserimento in curva fulmineo – ragazzi, quanto è fastidioso il freno motore? – sono gioie che i pur perfetti 4T non regaleranno mai.
Nel tempo delle mappature variabili e delle partenze assistite è bello contrapporre l’alchimia della giusta percentuale di miscela.
L’entrata in coppia di un due tempi regala delle scariche di adrenalina impagabili, solo certi ormoni fanno meglio…
Il 2t è un motore schietto e sincero , pretende rispetto ma non ti pianta in asso,ti stimola, è come una donna esigente ed un po’ lunatica, ma ti fa divertire un tot e quando ci monti a cavallo non scendi più.
Lunga vita al 2 TEMPI!

Risvegli

31 Lug

Nel 1993, in un grave incidente, rimasero coinvolte 3 persone, elettori rispettivamente del Pds (ex Pci), della Lega Nord e della DC.
Tutte e tre finirono in coma e si risveglieranno solo nell’estate del 2012.
Vediamo le loro storie.

Eravamo 2 leghisti al bar
Profondo nord. Il nostro protagonista freme dalla voglia di conoscere gli ultimi 20 anni del suo partito. Al bar del paese, nel varesotto, incontra un vecchio amico. Inizia il dialogo.
Amico”Sai, nel ’94 siamo andati subito al Governo.Con Berlusconi e gli ex missini di Fini.Ma è durato solo 8 mesi.Il Berlusca voleva comandare e l’Umberto gliele ha suonate di santa ragione…” Il protagonista, inorgoglito, ribatte “Grande Umberto, pericolo scampato, ma perché mettersi con quei 2…E poi?”
“Beh” continua l’amico “dal ’96, all’opposizione sia del governo di centro-sinistra ma anche duri con la destra. Avessi visto la campagna elettorale contro Berlusconi , poi le inchieste della Padania sui presunti rapporti con la mafia…”
Il leghista risvegliato ascolta in silenzio , è proprio quello che vuole sentirsi dire ma i fatti iniziano a prendere una brutta piega.
Amico “In quegli anni è entrato in politica anche Di Pietro…”
Protagonista”Me lo ricordo, lo appoggiavamo ai tempi di Mani Pulite…Beh ci saremo trovati d’accordo su molte cose?”
Amico”Quasi su niente,ma il bello deve ancora venire…”
Il protagonista inizia a non capire ma non può far altro che ascoltare la continuazione del racconto.
“Nel 2001 ci siamo ancora alleati con Fini e Berlusconi, era l’unico modo per tornare al Governo…In cambio del federalismo abbiamo dovuto accettare dei compromessi…”Il protagonista,sbigottito,ha paura a chiedere quali.
“Alcune leggi che facevano comodo al Premier, tipo il falso in bilancio, la legge Cirami,una sulla prescrizione, uno scudo fiscale…”
Il protagonista, al terzo grappino all’alpina per evitare il collasso, è visibilmente in uno stato di shock.
“Sai, la più grande battaglia è stata combattere i giudici politicizzati che cercavano di rovesciare il voto accusando Berlusconi di qualsiasi reato…”
Protagonista”Ma è esattamente l’opposto di quello che dicevamo e facevamo all’inizio…Almeno il federalismo…”
“E’ passato” tuona l’amico.”In realtà pensandoci bene le nostre tasse non rimangono qui e non abbiamo l’autonomia di decidere ancora tanto…Sai qualche compromesso con quelli di Alleanza Nazionale come ti dicevo…”
Al protagonista sta scoppiando la testa, ma deve ancora sorbirsi qualche anno di storia:le battaglie per imbavagliare la stampa, quella sulle intercettazioni, sulla separazione delle carriere, i doppi incarichi di molti leghisti, le spese della Casta, l’appoggio incondizionato al Cavaliere.
Alcuni passanti, vedendo il colore del protagonista e le sue contorsioni epilettiche, hanno intanto allarmato il 118.
L’amico, capendo che il tempo rimasto è poco, scodella gli ultimi anni:la crisi economica prima negata,il lodo Alfano, il caso Ruby-D’Addario, il legittimo impedimento, lo scandalo della Protezione Civile, la caduta dell’ennesimo Governo Berlusconi e dulcis in fundo lo scandalo del partito con le dimissioni di Bossi.
Il protagonista, girandosi ripetutamente la testa come nell’Esorcista, ed espellendo dalla bocca un liquido verde come la camicia dell’amico, esce dal bar si dirige veloce verso la Svizzera…

Compagno di viaggio
Il gesto è abitudinario, andare a prendere il giornale, quasi per riprendersi la quotidianità perduta.
Ed ecco l’incontro con un vecchio compagno di partito, proprio davanti all’edicola. Nessuno dei due, seppur militanti convinti, è mai stato un trinariciuto bolscevico. Sembra il miglior viatico per colmare un vuoto di 20 anni.
Parte il crono-racconto.
L’imprevista sconfitta del ’94 della gioiosa macchina da guerra contro Berlusconi aggiunge un’altra delusione ad una collezione già nutrita.
Il primo sorriso appare alla notizia della vittoria alle elezioni di due anni dopo, seppur con un candidato democristiano (“Una continuazione del compromesso storico” la battezza il nostro amico).Questo sarà il picco più alto raggiunto nella chiacchierata.
Già, perché fra le cose fatte in quella legislatura (una guerra, la legge sul precariato, la legge sull’abuso d’ufficio, l’appoggio ai Colanninno & C) e quelle non fatte (una legge sul conflitto d’interessi) rimane il dubbio di un’occasione persa.
”Violante ammise che le televisioni non sarebbero state toccate?!”
“No scusa, ripeti. Il Cavaliere scende in campo, fa quel che ha fatto e tu vai a fare una Bicamerale con lui?” chiede.
La risposta è ancora peggio di quello che si aspettava “Un’idea di D’Alema…”
Il pover’uomo vorrebbe strapparsi i baffi, ma sono troppo corti per essere afferrati.
Non c’è neanche bisogno di dire chi vincerà le elezioni del 2001.
All’elenco delle nefandezze compiute in quegli anni dal Governo il nostro protagonista scatta con una domanda secca e vorrebbe una risposta altrettanto pronta “Almeno abbiamo fatto un’opposizione dura?”
L’altro “Beh, senza cercare di demonizzare l’avversario, sai …costruttiva…Quella dura e pura l’han fatta Di Pietro, cioè un uomo di destra, qualche giornalista e alcuni comici”.
Dire che il nostro uomo è in confusione non rende bene l’idea.Provate voi a svegliarvi dopo 20 anni e vedere il Mondo al contrario.
Si torna al Governo, in tempo per essere ricordati per l’indulto, per non aver cancellato nemmeno una legge del precedente Governo e per Mastella alla giustizia.
Le aspettative sul proseguio non sono delle migliori, anche perché mentre vengono elencati i vari Segretari fagocitati dalle forche arcoriane e gli autogol dell’ultimo periodo (un evergreen), allo sfortunato protagonista inizia a venire un dubbio.
Quando gli viene raccontato che l’attuale PD è a favore del Tav, degli inceneritori, appoggia Marchionne, isola i movimenti e le liste civiche, isola pure gli alleati che han fatto dell’opposizione seria, è a favore della legge bavaglio, vuole limitare le intercettazioni, è contro l’abolizione delle provincie questo dubbio sfocia in una domanda “Ma lo han fatto gratis o si sono fatti pagare?”

Dici Diccì
Il nostro elettore moderato approfitta della presenza del cognato per farsi raccontare cosa è accaduto durante la sua assenza forzata.
Lascia parlare il parente, solo qualche domanda qua e là per dovizia di particolari.
Appena terminato il racconto sentenzia “Beh, quindi non è cambiato niente…”

Asino chi ascolta(e chi legge)

29 Lug

Omettere.Nascondere.Inventare.Mascherare.
Coprire.Mentire.Silenziare.Confondere.
Questi in estrema sintesi – con qualche rara eccezione –  i cardini dell’informazione di oggi.
Ci sono varie tecniche per seviziare una notizia.
La prima è non darla proprio (il metodo più efficace), oppure diffonderla ma in maniera mendace(che ne so, un’assoluzione al posto di una prescrizione).
Si può distrarre con delle baggianate (le vacanze dei vip, i corsi per i cani-ballerini, le diete a base di cioccolata,ecc) il pubblico pagante  per lobotomizzargli il cervello, come si può ripetere all’infinito un’affermazione fallace con l’obiettivo di farla diventare vera(il più grosso problema in Italia sono i giudici e le intercettazioni ci han sempre detto, seguite dall’annoso problema di quale sia il metodo migliore per girare la frittata, al volo o con un piatto), financo creare un vero e proprio allarme di massa dal niente (se siamo ancora vivi dall’aviaria è un miracolo…)
L’obiettivo?Lasciare a mantecare la gente nella propria ignoranza, da sempre un’ottima ricetta che ha permesso a Lorsignori di somministrarci di tutto e di mangiare alle nostre spalle.
Una persona più è informata meno è facile che venga presa per il culo.
In Italia, stranamente, la situazione è ancor più grave. Siamo al 40° posto al Mondo nella classifica sulla libertà di stampa(fonte Rsf), davanti abbiamo degli Stati come la Bulgaria, la Corea del Sud, il Taiwan, la Namibia, tutte pietre miliari delle moderne democrazie.
In compenso ci lamentiamo se la Nazionale perde qualche posizione nella classifica della Fifa…
Stiamo riuscendo nell’impresa di mandare in nebbia anche uno dei pochi fiori all’occhiello che ci sono rimasti: la nostra lingua.
L’attacco è su più fronti .
Si parte con i neologismi inglesi .Parole come taggare,flagare,switchare,chattare se fossero rimaste nel dimenticatoio credo che nessuno si sarebbe legato e dato fuoco.
Si prosegue con dei termini che devono ingentilire, abbellire, riqualificare: lato b (che per me rimane quello di un 33 giri, dire sedere o culo è così demodè?), escort (la popolare berlina della Ford, poi ci sono le puttane,le troie,le mignotte o le bagasce  a seconda della latitudine) o spendig review (che sono sempre dei grossi tagli alla spesa pubblica, ma ti fanno sentire più un cittadino dell’Europa).
Il congiuntivo si sta estinguendo come gli orsi bianchi della caramella.
E’ molto edificante sentire dei giornalisti pronunciare delle frasi tipo”Pensiamo che è importante, speriamo che vinci, non credo che tu devi lasciare”.
Adesso se  vuoi fare il figo bocconiano devi dire “Lavoro in Telecom” e non alla Telecom, “Sono di Banca popolare” non “della Banca popolare”. Fastidioso quasi come le virgolette mimate con le dita, o come la frase “sei sul pezzo”.
Dalla carta stampata sta scomparendo l’uso dell’articolo determinativo.
Qualche anno fa si sarebbe detto “La Fiat lancia un nuovo modello” La Banca d’Italia taglia i tassi”, oggi l’articolo è superfluo. Ma si, come se tutto fose un mms…

Questo è il primo articolo del mio blog, il cui motto è ragionare con la propria testa.
Si parlerà di attualità, di politica, di sport&motori ed anche di cazzate, sempre cercando andare in profondità alle cose.

Perché l’unico modo che abbiamo di realizzare i nostri sogni è svegliarsi.